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08/02/10 NAZ - Fiumaretta torna a sorridere

La Nazione - 08/02/10 - pag. 6

IL LAVORO 
Ad organizzare tutto sono state le donne dell’associazione nata nel borgo

Dopo l’alluvione centinaia di persone festeggiano il Carnevale 

VIVA le donne. E’ merito loro se ieri pomeriggio a Fiumaretta c’erano alcune centinaia di persone a festeggiare in piazza Pertini il Carnevale. Hanno dimostrato che quando c’è la voglia di fare, la gente arriva lo stesso, anche con il ponte chiuso. Anzi. Il ponte chiuso, in un certo modo, può tornare utile: a esempio per caricare grandi e piccini sul trenino per portarli dal fiume al paese (e ritorno): una piccolo giro turistico accolto con entusiasmo. E del tutto gratuito. E con entusiasmo sono stati salutati i cavalli giunti da Stadano, in comune di Aulla, grazie alla collaborazione di una donna, una veterinaria. Sulla spiaggia hanno portato in groppa bimbi di ogni età (dai 3-4 anni fino ai 60) facendoli sognare, per qualche minuto, di essere nel Far West. Tornando alla festa che ieri pomeriggio dalle 14 fino alle 18 ha visto il borgo invaso da decine di bambini e centinaia di genitori, ad organizzare tutto è stata l’associazione Vivere Fiumaretta. Un gruppo che ha due motori: la presidente Cristina Castagna e la segretaria Pia Decò. «Facciamo tutto noi donne — ribadisce Pia Decò, una vita passata in giro per il mondo con il marito impiegato in una multinazionale — perchè gli uomini parlano troppo, fanno politica. Noi facciamo le cose, i fatti». A confermare implicitamente la tesi della signora Pia, la presenza in piazza di due politici. L’assessore Giovanni Torri, vestito da cow boy, ballava felice e, contrariamente a quello che di solito fa qualsiasi politico, non rilasciava dichiarazioni; il sindaco Umberto Galazzo non era travestito ma era impegnato a tirare i coriandoli e si è limitato a confermare che «sì, il merito di questa festa è tutto dell’associazione». Intorno a loro il clima era festoso. In piazza era stato riprodotto un piccolo villaggio indiano con quattro tende e un palo. E a ballare e giocare, tante squaw (piccine e grandi) e diversi cow boy (anche questi con età variabile dai 4-5 anni fino ai 50). Ma ovviamente c’erano anche le piccole api e i giovani leoni. Fermi di lato, alcuni carri allegorici trainati da un trattore. E al piano terra dello stabile che si affaccia sulla piazza, ancora quelli di Vivere Fiumaretta. Avevano aperto il «saloon» dove erano impegnati a cuocere sgabei, vendere coriandoli e a fare musica. A fare i lavori pesanti erano gli uomini. «Servono proprio a questo» spiegano all’unisono Cristina Castagna e Pia Decò che chiedono di ringraziare l’associazione Cavalli e Cavalieri di Stadano. Gli euro incassati serviranno a pagare il trenino che ha portato bimbi e genitori di Bocca di Magra dall’imbarcadero fino al paese e viceversa. E quello che avanza? Servirà per le prossime iniziative.
Andrea Luparia  
 
 

 
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