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09/02/10 NAZ - «Non è possibile finanziare l’abbattimento dell’ex mercato:...

La Nazione - 09/02/10 - pag. 12

.. un bene architettonico tutelato» 

Il “palazzetto” nel mirino del Comitato Botta

RICORSO 
Due avvocati al lavoro per preparare la causa al Tar: la raccolta delle firme«IL PIANO BOTTA deve ancora concludere l’iter di approvazione, deve ancora superare lo screening di Valutazione di impatto ambientale, e la Regione lo finanzia con altri 4 milioni di euro. D’accordo che siamo ormai in campagna elettorale, ma il rispetto delle regole dovrebbe venire prima della propaganda elettorale». E’ arrivata per voce del presidente Carlo Ruocco, che ha aperto l’assemblea al Loggiato Gemmi, la risposta del Comitato «Sarzana, che botta!» alla notizia del nuovo finanziamento pubblico alla Variante di via Muccini. Un finanziamento che interessa proprio la zona dell’ex mercato segnalata nei giorni scorsi alla Soprintendenza anche dal Pdl. La vice presidente del Comitatoo Roberta Mosti ha sottolineato che il bando regionale richiedeva il rispetto di beni sottoposti a vincoli di tutela mentre il Piano di via Muccini prevede l’abbattimento del manufatto, per legge sottoposto a vincolo architettonico essendo stato costruito oltre 50 anni fa e oggi unico palazzetto dello sport, per far posto a due palazzi di quattro piani lunghi 60 metri.
E L’EX MERCATO è un altro degli elementi all’attenzione del collegio di legali che sta preparando il ricorso, «pool» costituito dall’avvocato Mattia Crucioli per il Comitato e Legambiente, dall’avvocato Raniero Raggi, per Italia Nostra. Durante l’assemblea di sabato l’avvocato Mattia Crucioli ha evidenziato le molte irregolarità che sarebbero emerse dall’analisi degli atti e già evidenziate dalle osservazioni prodotte dai gruppi tecnico e giuridico del comitato, che costituiranno la base dell’azione legale. Ha concluso il suo intervento rassicurando i cittadini che intendono firmare il ricorso, che non incorreranno in conseguenze, esercitando un loro diritto. Ha ricordato che sono legittimati a ricorrere tutti i residenti in Sarzana e chi è proprietario di un immobile nell’area interessata. L’avvocato Raggi ha poi sottolineato che il ricorso non è volto a creare un inutile intralcio al Piano, ma a chiedere ai giudici la verifica della legittimità e della correttezza delle scelte compiute dal Comune. «Il ricorso è un atto estremo, un passaggio obbligato di fronte al ritardo culturale delle nostre amministrazioni in materia urbanistica rispetto all’Europa», ha sottolineato il professor Giovanni Spalla, docente di urbanistica e presidente del comitato scientifico di Legambiente. «Nel progetto Botta — ha detto — è assente il rispetto dei luoghi, quella continuità spaziale che caratterizza il centro storico. La politica pensa solo al mercato e a sanare i bilanci. I fabbisogni della cittadinanza finiscono in secondo piano e vengono meno gli standard, come il verde, destinati (per legge) al loro benessere». E il 19 febbraio l’architetto sarà di nuovo a Sarzana al convegno sul consumo del territorio organizzato da Legambiente nella sala Arci dalle 16,30.  
 
 

 
Realizzazione Francesco Tacconi